12 aprile: tour 4WD KANGAROO ISLAND
Dopo un viaggio un po' monotono prima dell'imbarco per Kangaroo Island, arriviamo in anticipo e riusciamo ad anticipare l'imbarco sul traghetto precedente. Giungiamo a Kingscote, la "città vivace e piena di attrattive" (ah…. se leggi i depliant turistici tutto è "straordinario, meraviglioso, unico, imperdibbbbbile!): un mortorio bestiale! L'umore è un po' sotto la suola delle scarpe. Ceniamo nell'unico ristorante con degli esseri viventi: turistico di livello medio, ma va bene.
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| Un caffè con la MOKA |
Il giorno dopo abbiamo deciso di fare un tour con Luca, italiano del Lago Maggiore (!) che vive lì da 12 anni, con famiglia: che resistenza! Ha una agenzia specializzata nei tours dell'isola che conosce molto bene.
Kangaroo Island, lunga 155Km e larga 57, é un parco magnifico circondato dall'oceano ed è un vero santuario del wildlife; il numero di animali che si incontrano è davvero straordinario. Lungo le strade, purtroppo, c'è anche la strage di tantissimi canguri, wallaby ed altri animali morti. Ma ce ne sono anche tantissimi sani e vegeti che convivono in una natura bellissima. La prima tappa è la "Seal Bay" un Parco a sud dell'isola dove c'è una colonia di leoni marini; con Luca abbiamo accesso alla spiaggia che è piena di otarie e leoni marini: stupendi! Cammini a 20 metri da dove loro dormono distesi sulla spiaggia, i cuccioli giocano, i maschi tampinano le femmine…insomma, sei in casa loro. Sandro fa un filmino stupendo di una foca che cammina, sembra un'attrice sul red carpet.
Luca ci porta a vedere una spiaggia deserta lì vicino (Bales Beach) e, durante la sosta, ci prepara un buon caffè con tanto di fornelletto e moka Bialetti. Bravo !!!
Poi ci dirigiamo a nord e facciamo strade per 4WD, all'improvviso, lungo la strada vediamo (vedo!) un'echidna bianca: rarissima! Inchiodiamo l'auto e ci avviciniamo: oltre ad essere "albina" forse è anche sorda perché continua a fare imperterrita ciò che stava facendo, senza nemmeno accorgersi di noi. È molto carina!!! (o è un maschio?). Col musetto a trombetta…simpatica. Dopo più avanti incontriamo un goanna - strano lucertolone lungo poco meno di un metro. Anche lui non è spaventato e riusciamo ad avvicinarci parecchio senza farlo scappare.
Pranzo presso un allevatore di aragoste d'acqua dolce: buonissime davvero anche se un po' costosette (in Australia i ristoranti sono caruzzi).
Pomeriggio, percorriamo altre strade sterrate da 4x4 di terra rossa in mezzo a boschi di eucalipti; avvistiamo qualche koala pacificamente arrampicati tra gli alberi. Andiamo su una spiaggia di sabbia bianchissima molto bella e deserta. Sempre a bordo strada incontriamo altri due echidna, questa volta marroncini e come ci avviciniamo si bloccano, si chiudono a palla (come i nostri ricci) e ficcano il muso nella terra stando immobili. Adesso a bordo strada si vedono anche canguri saltellanti che cominciano ad uscire dai oro nascondigli sotto il bush.
Verso tardo pomeriggio visitiamo a piedi un parco (Lathami) dove incontriamo nella penombra del sottobosco parecchi wallabies che non sembrano aver paura della nostra vicinanza, nel percorso si vedono anche numerosi uccelli: corvi blu iridescenti, uccelletti vari (uno con codina lunga, che scodinzola, e altri bellissimi uccelletti colorati). Abbiamo trascorso una giornata splendida ed accompagnati da Luca, abbiamo esplorato zone che altrimenti non sarebbero state di facile accesso.
Tanti saluti Luca ….e ci vedremo forse a Travedona Monate? Gli ho detto di non tornare in Italia con le sue bimbe piccine: sarebbe uno shock passare da questa pace infinita allo stress italiano.
13 aprile: Kangaroo Island
Oggi siamo in giro per l'isola per conto nostro. Ci spostiamo con una strada sterrata all'estremo capo ovest a Cape Borda dove c'è un faro molto antico (1858) di pietra a base quadrata.
Arroccato sulle scogliere alte all'angolo nord-ovest dell'isola, questo faro è ancora attivo - sia come un faro e una stazione meteorologica. Spettacolare vista.
Andiamo poi verso sud a Admirals Arch per vedere una colonia di foche, leoni marini e otarie; è una scogliera battuta dalle onde dell'oceano e ci sono tantissimi animali arrampicati che dormono al sole come salsiccioni sugli scogli scuri. Tira vento e fa un bel freddo! Poi visitiamo delle bellissime spiagge: peccato faccia freddo perché finalmente troviamo baie senza le gigantesche onde da surf, ma ridossate, con bellissima acqua azzurrina trasparente: magnifiche per nuotare. La sabbia è molto particolare: bianchissima, crocca sotto i piedi, anzi sembra suonare. Andiamo quindi a visitare il Flinders Chase National Park: l'ingresso del visitar Centre è bellissimo: bookshop, coffeshop, dcc…studiato molto bene: e bravo l'architetto. C'è da dire che qui in Australia è tutto molto ben organizzato, pulito, funzionale, "protettivo" per le persone e l'ambiente: sono molto civili! La cosa strana è che a fronte di un grande apparato organizzativo, c'è poca gente in giro: mistero! Forse ci sono stagioni più affollate, mah? Andiamo poi alle Remarkable Rocks, sono dei massi giganteschi di granito lavorati dal vento; evocano le figure di possenti animali marini pietrificati da un incantesimo. Ma dài! Queste sono delle sculture di Moore…altroché il vento! Ci giochiamo un po', nascondendoci dentro… Sono una numerosa varietà di bizzarri blocchi di grigio granito, ricoperti da un impalpabile manto di licheni rossi. Bello!!! :-)
Tardo pomeriggio ci avviamo a vivere un'esperienza purtroppo, abbian capito dopo, molto frequente da queste parti: incidente col canguro.
Sandro è alla guida, è l'imbrunire, e stiamo andando verso l'albergo di Penneshaw. Un grosso canguro sbuca all'improvviso dalla sinistra: Sandro fa una gran frenata con sterzata ma ahinoi, lo becca! Morale: lui forse, solo preso di striscio, si infila nella boscaglia, noi paraurti rotto, fanale, e…grande spavento e rimorso per il povero canguro. Andiamo in albergo, mancavano pochi chilometri e decidiamo di anticipare il giorno dopo la consegna dell'auto ad Adelaide. La notte, nonostante l'ottimo albergo, è stata movimentata; Sandro ed Ernesto non han chiuso occhio. Preoccupati perché la Hertz vieta l'uso delle auto noleggiate dopo il tramonto e dopo quell'ora l'assicurazione non paga gli incidenti con gli animali. Che succederà?
Al mattino con nastro ed elastici ed alla buona rimettiamo a posto l'auto in modo da prendere il traghetto ed arrivare senza soste o deviazioni fino alla Hertz dell'aeroporto di Adelaide; alla fine tutto si risolve per il meglio, noi avevamo l'assicurazione full, Hertz non ha contestato la nostra versione dell'incidente e … oltretutto per loro sembrava più che normale o almeno molto frequente l'incidente con i poveri canguri, anzi, visto i chilometri che abbiamo fatto forse si sarebbero stupiti se avessimo riportato l'auto integra! Finalmente tranquillizzati serata casalinga con pasta al pomodoro e a nanna presto.
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