Da Geraldton a Carnarvon (485KM) e da Carnarvon a Exmouth (450KM)
Il 17 marzo mattina abbiamo dedicato un po' di tempo a girare per Geraldton; è una cittadina ordinata e piena di attività sia marinare (c'è un porto con navi grosse da trasporto) che commerciali.
Siamo stati alla cattedrale ed al museo locale (ingresso a libera offerta) piccolo ma ordinato e molto interessante. Vengono raccontate la storia naturale (con l'illustrazione di tutti gli animali oggi esistenti in Australia) e culturale della regione (in particolare c'è una zona sulle tristi vicende degli aborigeni che per molti anni nella società non avevano nessun diritto). C'è poi una ampia e dettagliata raccolta dei numerosi naufragi (soprattutto di navi olandesi) avvenuti nel corso dei secoli nel Western Australia, con il recupero di oggetti e tesori sommersi.
Dopo un breve giro anche per vedere la baia ed il porto commerciale, siamo partiti per Carnarvon, sempre più a Nord.
La strada nel bush è dritta con poche curve e deserta; gli unici incontri sono di mucche, pecore e capre.
Sosta caffè, in mezzo al nulla, al BILLABONG ROADHOUSE. Il bar aveva i muri tappezzati da fotografie di trucidi tatuaggi in varie parti del corpo (culo compreso).
Siamo arrivati a Carnarvon ed abbiamo cominciato a vedere i disastri del ciclone Olwyn. Intere piantagioni di frutta abbattute al suolo.
Abbiamo avuto conferma che a causa del ciclone la strada, unica possibile, per andare sulla CORAL BAY è interrotta fino al 22 marzo. E così dobbiamo cambiare il nostro itinerario e probabilmente perdere l'anticipo della prenotazione (circa 180€) :-(
Il 18 marzo siamo partiti di buon'ora per EXMOUTH facendo la strada più lunga per la Burkett Road.
In più di trecento KM abbiamo incrociato forse 10 mezzi tra macchine e road train. La strada è bella, quasi sempre dritta, ondulata e deserta.
A Exmouth siamo al Sea Breeze Resort situato all'interno di una base navale di comunicazioni funzionante. Erano gli alloggi degli ufficiali USA nel 1972 ed è ancora di proprietà americana. L'edificio è in cemento armato con griglie alle finestre contro i tifoni, probabilmente uno degli edifici più sicuri della zona. Il resort è comunque vicinissimo al Cape Range National Park di cui la parte costiera è il famoso Ningaloo Marine Park. Nel tardo pomeriggio siamo andati a tuffarci nel Bundegi Beach; splendida spiaggia sabbiosa, non c'era nessuno e l'acqua era calda al punto giusto. ;-)
Per cena siamo riusciti ad andare nell'unico ristorante aperto della città che era affollato, dove abbiamo mangiato benissimo e abbiamo scoperto che la cameriera (nonché istruttrice subacquea) era di Rapallo (il mondo è piccolo).
:-)))

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